Mostra fotografica - La scatola del tempo
Il progetto nasce dal ritrovamento fortuito, al mercatino dell'antiquariato di Arezzo, di una scatola di scarpe contenente circa 350 negativi fotografici. Intuendone il valore storico e documentario, Giacomo Guadagna insieme a Manuel Lisi hanno avviato un accurato lavoro di recupero: ogni negativo è stato lavato e visionato singolarmente. Successivamente è stata coinvolta Giulia Giabbanelli, che realizzerà le stampe analogiche in camera oscura. Dall'intero corpus sono stati selezionati circa 60 scatti, scelti per la loro qualità, forza narrativa e significato storico, dando così vita a un progetto di valorizzazione e riscoperta di un archivio fotografico rimasto nascosto per decenni.
Le immagini restituiscono uno spaccato inedito, intimo e di straordinaria modernità tecnica e compositiva della vita di una famiglia borghese fiorentina dell'epoca. L'obiettivo fondamentale è duplice: da un lato, offrire al pubblico una mostra fotografica di alto valore storico e artistico; dall'altro, promuovere una riflessione profonda sulla necessità della conservazione della memoria fisica e materiale in un'epoca dominata dall'effimero digitale.